Brexit, alla fine potrebbero spuntarla i liberali

Brexit, alla fine potrebbero spuntarla i liberali

Brexit, nuova colpo di scena: ora il laburista Corbyn vuole un secondo referndum. Il commento di Giorgio Ferrari.

Quello che sta succedendo nel Regno Unito ricorda la vicenda della guerra delle due rose, o per gli amanti del fantasy quella de Il trono di spade.  Solo che l’autore non è Shakespeare e nemmeno George Martin, ma pare Jerome, quello dei Tre uomini in barca. L’ultimo colpo di scena è la richiesta di Corbyn di una nuova consultazione popolare sulla Brexit. La posizione che i laburisti hanno tenuto dal referendum in poi è stata definita “ambiguità costruttiva” una formula che non sarebbe dispiaciuta ad Aldo Moro, ossia quanto di più distante dal linguaggio politico britannico.

Cosa gli ha fatto cambiare idea? Partiamo del risultato delle elezioni europee. Farage, il furbastro che ha cavalcato la Brexit senza volerla sul serio, ha fatto il pieno dei voti di chi vuole uscire dall’UE senza se e senza ma, costi quel che costi. Ma alle sue spalle sono arrivati i liberali, paladini del Remain. Buonissimo anche il risultato dei verdi, anche loro pro UE. I laburisti sono arretrati al 14,1% mentre i conservatori sono crollati sotto la soglia del 10%. Un terremoto di assestamento o destinato a ribaltare a lungo gli equilibri politici del Regno? Ai posteri l’ardua sentenza.

Per ora quello che sta per accadere è che Boris Johnson potrebbe impadronirsi del Partito Conservatore e in tal caso cercherebbe di riprendersi i voti dei Brexiters anche a costo di un no deal. Ma gli scenari successivi sono drammatici. Le autorità avvertono che se non si arriverà ad un accordo tipo quello che negoziò la Norvegia ci saranno seri problemi, ad esempio nell’approvvigionamento di medicinali e generi alimentari.

Cresce, e le ultime elezioni lo testimoniano, la preoccupazione anche tra l’elettorato che ha votato Brexit, soprattutto tra i laburisti. I 12 sindacati più rappresentativi hanno chiesto un nuovo referendum, e questo è stato il campanello d’allarme che ha fatto cambiare posizione a Corbyn. Se il livello dello scontro si alzerà a contendersi il numero 10 di Downing street saranno un conservatore e un liberale tornando all’assetto politico che ha caratterizzato il Regno per più di due secoli, e a partire avvantaggiato sarebbe il candidato liberale, cosa che il leader laburista vuole scongiurare a tutti i costi.

Già, i liberali. All’inizio di questa vicenda erano il nano politico. Ora potrebbero ripercorrere le orme di Tyrion Lannister, il nano che alla fine della saga fantasy sopra citata è risultato il vero vincitore della complicatissima partita tra dinastie crudeli, zombie, regine dei draghi, preti intriganti e subdoli traditori.

Giorgio Ferrari, 14 luglio 2019