Il ricordo di Paolo Colla, “compagno liberale”.

Il ricordo di Paolo Colla, “compagno liberale”.

Sabato prossimo, 14 dicembre, alle 17.30, all’Associazione X Roma, in via Nazionale 66 a Roma, Piero Fassino (deputato PD) e Andrea Orsini (deputato FI) presenteranno il libro Paolo Colla, compagno liberale.

Una raccolta di testi e interviste di Paolo, curata dalla moglie Roberta Baco Tescari, che ne ha scritto una emozionante prefazione. Il libro si snoda attraverso le diverse fasi del suo impegno pubblico, dapprima come Segretario nazionale della Gioventù Liberale e dirigente del PLI negli anni ’80, poi come animatore dell’impegno politico dei liberali schierati nel centro-sinistra, guidati da Valerio Zanone, negli anni della cosiddetta “seconda repubblica”, e alla guida dell’azienda municipalizzata della sua città, Vicenza, mettendo al servizio della collettività la sua esperienza di manager, stimato da tutti, amici e avversari politici.

Un libro “divisivo” fin da titolo evidentemente provocatorio, che è il giusto modo di onorare una vita fatta di scelte nette e oneste, sempre argomentate con grande lucidità intellettuale e motivazioni ma banali, sempre disinteressate e al solo servizio delle sue convinzioni, sempre lungimiranti nelle analisi anche se naturalmente opinabili nelle conseguenze concrete.

Non è necessario essere d’accordo con lui (alcuni liberali lo saranno, altri meno) per leggerlo con interesse, così come non era necessario trovarsi d’accordo con lui per volergli bene. Perché Paolo per molti liberali è stato, prima di tutto, un amico sincero. Anche nel dissenso.

Lo presentano Piero Fassino, con il quale Paolo ebbe un rapporto politico molto stretto, fatto di stima e di reciproca curiosità intellettuale, che si sarebbe risolta nell’ingresso nella Direzione dei Democratici di Sinistra per la componente liberale, e Andrea Orsini, che nella Gioventù Liberale coordinava l’opposizione “da destra” alla segreteria di Paolo, e che poi avrebbe trovato con lui un’importante convergenza nel congresso che portò Renato Altissimo alla guida del Partito Liberale.

Due punti di vista molto diversi, naturalmente, ma legati dalla stima e dell’affetto per Paolo. E quindi, soprattutto un’occasione per ricordarlo per gli lo ha apprezzato e gli ha voluto bene.