Milton Friedman: 5 motivi per dire no alla tassa di successione

Milton Friedman: 5 motivi per dire no alla tassa di successione

Lettera aperta del noto economista statunitense a sostegno della campagna per l’abrogazione dell’imposta di successione della National Taxpayers Union Foundation. Correva l’anno 2001.

Spendi i tuoi soldi scialacquando – nessuna imposta; lasci i tuoi soldi ai tuoi figli – l’esattore delle imposte è il primo a guadagnarci. Questo è il messaggio inviato dall’imposta di successione. È un brutto messaggio e l’imposta di successione è una cattiva imposta.

1. L’argomentazione principale contro tale imposta è di ordine morale. Tassa la virtù: vivere frugalmente e accumulare ricchezza. Scoraggia il risparmio e l’accumulazione di patrimonio e incoraggia le spese voluttuarie. Spreca il talento di persone capaci, sia quelle impegnate nel far rispettare l’imposta, sia il numero probabilmente ancora maggiore impegnato nell’elaborare stratagemmi per eludere l’imposta.

2. Il reddito che ha dato origine all’accumulazione dei patrimoni lasciati alla morte è poi già stato tassato al momento della sua realizzazione e considerazioni simili valgono per i redditi generati dai patrimoni, i quali sono stati tassati, nel tempo, anno dopo anno; l’imposta di successione rappresenta, dunque, un secondo o addirittura un terzo livello di imposizione sugli stessi beni.

3. L’imposta di successione genera poche entrate dirette. Una causa è il successo dei detentori di patrimonio nell’elaborare modi per sfuggire all’imposta. I costi di riscossione e conformità sono elevati, forse dello stesso ordine delle entrate fiscali dirette.

4. L’incentivo a spendere, per non pagare alla morte riduce la ricchezza nazionale e quindi il flusso di reddito imponibile aggregato. Questi effetti indiretti rendono probabile che l’eliminazione dell’imposta aumenti piuttosto che diminuisca il gettito netto del governo federale.

5. L’imposta di successione è giustificata come mezzo per ridurre la concentrazione della ricchezza. Tuttavia, i veri ricchi e i loro pianificatori evitano l’imposta. Il basso gettito dell’imposta dimostra l’inefficacia dell’imposta come forza per rimodellare la distribuzione della ricchezza.

La difesa principale dell’imposta di successione è che incoraggia la carità. In tal caso, esistono modi migliori e meno costosi per incoraggiare la carità. L’eliminazione dell’imposta porterà a una maggiore crescita economica, che è la variabile più importante nel determinare il livello delle donazioni.

La morte non dovrebbe essere un evento tassabile. L’imposta di successione dovrebbe essere abrogata.

Milton Friedman